L’atteggiamento nei confronti degli aghi rotti nel canale


Caz.1 Radiografia preoperatoria

Caz.1 Rimozione del frammento fratturato

Caz.1 Radiografia postoperatoria

Caz.2 Ago frammento e la sua posizione molto sfavorevole

Caz.2 Trattamento di canale, incorporando l'ago frammento nell' otturazione

Aghi rotti nel canale durante il trattamento endodontico

Tra tutte le complicazioni del trattamento endodontico, gli strumenti fratturati, o in altre parole l’ago rotto nel  canale rappresenta una delle più grandi sfide.











Uno strumento rotto  fotografato al microscopio.

l’utilizzo degli strumenti usati aumenta il rischio delle fratture.



Endodonzia è una scienza molto precisa, tutto è causa ed effetto, quindi non esiste "sfortuna"  nel caso di un tale evento, ci sono solo cause sconosciute o non percepite dall’odontoiatra.

Più l’odontoiatra  curante  percepisce  e gestisce meglio i rischi (usura degli strumenti , la gestione complessa anatomia del caso, l'uso di irrigazione, l'applicazione di forze adeguate, ecc), la probabilità che un ago si rompa durante il trattamento scade. I rischi possono essere minimizzati se si seguono tutti i protocolli di trattamento.



I fattori di rischio che portano alla frattura di strumenti nel canale



La gestione degli aghi fratturati:

nell’eventualità di una simile complicazione, è il tempo di agire. E il caso di rivolgersi a uno specialista ( endodonzista ) , per un consulto e per una valutazione sulla gravità del caso.

Gli strumenti fratturati possono essere rimossi solo ed esclusivamente sotto il controllo visivo ( del microscopio).Secondo uno studio recente (2009) del European Journal of Dentistry il tasso di successo è il 93,3% per un trattamento ad ultrasuoni sotto microscopio.

Questa percentuale di successo diminuisce se l'ago è rotto verso la punta della radice, se questa e molto curva o se è molto stretta, e si cresce  attraverso l'esperienza e la capacità dell’odontoiatra che gestrice il caso.

Ci sono momenti in cui non consiglia la  rimozione dello  strumento, ma queste situazioni sono rare e queste decisioni devono essere documentate e sostenute da un specialista , il caso deve essere monitorato per almeno altri due anni (una radiografia di controllo ogni 6 mesi). Un caso trattato "per primam" (primo intervento sul dente) ha un alto tasso di successo, ma scende ad ogni intervento chirurgico ulteriore mano mano che intervengono  complicazioni.





Conclusioni:





Dr. Cofar Florin

Dr. Dehelean Ciprian