L’atteggiamento nei confronti degli aghi rotti nel canale
Aghi rotti nel canale durante il trattamento endodontico
Tra tutte le complicazioni del trattamento endodontico, gli strumenti fratturati, o in altre parole l’ago rotto nel canale rappresenta una delle più grandi sfide.

Uno strumento rotto fotografato al microscopio.
l’utilizzo degli strumenti usati aumenta il rischio delle fratture.
Endodonzia è una scienza molto precisa, tutto è causa ed effetto, quindi non esiste "sfortuna" nel caso di un tale evento, ci sono solo cause sconosciute o non percepite dall’odontoiatra.
Più l’odontoiatra curante percepisce e gestisce meglio i rischi (usura degli strumenti , la gestione complessa anatomia del caso, l'uso di irrigazione, l'applicazione di forze adeguate, ecc), la probabilità che un ago si rompa durante il trattamento scade. I rischi possono essere minimizzati se si seguono tutti i protocolli di trattamento.
I fattori di rischio che portano alla frattura di strumenti nel canale
- la valutazione incompleta o errata del caso (la radiografia pre-operatoria ha un ruolo importantissimo)
- la qualità degli strumenti che vengono adoperati
- l’usura degli strumenti
- l'uso inappropriato dei diversi tipi di strumenti
La gestione degli aghi fratturati:
nell’eventualità di una simile complicazione, è il tempo di agire. E il caso di rivolgersi a uno specialista ( endodonzista ) , per un consulto e per una valutazione sulla gravità del caso.Gli strumenti fratturati possono essere rimossi solo ed esclusivamente sotto il controllo visivo ( del microscopio).Secondo uno studio recente (2009) del European Journal of Dentistry il tasso di successo è il 93,3% per un trattamento ad ultrasuoni sotto microscopio.
Questa percentuale di successo diminuisce se l'ago è rotto verso la punta della radice, se questa e molto curva o se è molto stretta, e si cresce attraverso l'esperienza e la capacità dell’odontoiatra che gestrice il caso.
Ci sono momenti in cui non consiglia la rimozione dello strumento, ma queste situazioni sono rare e queste decisioni devono essere documentate e sostenute da un specialista , il caso deve essere monitorato per almeno altri due anni (una radiografia di controllo ogni 6 mesi). Un caso trattato "per primam" (primo intervento sul dente) ha un alto tasso di successo, ma scende ad ogni intervento chirurgico ulteriore mano mano che intervengono complicazioni.
Conclusioni:
- La diagnosi e la valutazione pre-operatoria sono basilari
- Il tasso di successo a rimuovere gli strumenti fratturati è relativamente alto
- L'utilizzo di strumentazione ad ultrasuoni e la microscopia aumentano il tasso di successo




