La gestione dei rischi in implantologia
Gli impianti dentali sono la tecnologia più avanzata per sostituire un dente perso. Vengono praticati sempre più su larga scala fin dal 1969, quando sono stati introdotti in odontoiatria. Anche se l’impianto è uno dei trattamenti con il più alto tasso di successo in odontoiatria, come qualsiasi altro atto medico comporta rischi la cui gestione è cruciale. La possibilità di rigetto da parte dell'organismo dell’impianto dentale è solo una leggenda metropolitana, popolare, infatti, è la modalità più conveniente di espressione per cause sconosciute o non percepiti da parte del medico o del paziente, in caso di fallimento. In seguito vi presenteremo i principali fattori nella gestione del rischio di impianti dentali:
Il piano di trattamento:
Ogni paziente che ha uno o più denti mancanti è un potenziale candidato per un impianto dentale, ma non ogni candidato ha una buona prognosi. Nella progettazione del piano di trattamento devono essere presi in considerazione tutti i fattori che possono influenzare il risultato finale.
Lo stato di salute generale:
La valutazione della salute generale è uno dei passi più importanti. Per esempio in un paziente con diabete, anche se non una controindicazione assoluta, è molto importante che lui capisca che il tasso di successo è leggermente ridotto secondo le statistiche e l’affezione deve essere tenuta sotto controllo durante l'osteointegrazione. Altre malattie come l'osteoporosi, le malattie circolatorie, leucemia, AIDS, ecc possono dare una prognosi meno favorevole e possono essere controindicazioni assolute.
Qualità del sito in cui sono inseriti gli impianti
Gli impianti dentali vengono inseriti nell'osso, quindi lo stato dell’osso esistente è essenziale. In molti casi non c’è osso sufficiente ed è necessaria l’addizione ossea o il sinus lift per creare un sito appropriato.
Piani di trattamento alternativi:
Anche se l'impianto è in molti casi la soluzione migliore in termini di trattamento odontoiatrico , il paziente deve essere informato anche sulle altre alternative come il ponte o le protesi mobili, fornendogli tutte le informazioni necessarie per prendere una decisione informata.
Considerazioni finanziarie
Poiché l'impianto si compone di due interventi/tappe separati (tappa chirurgica e la tappa protesica), è importante che il paziente capisca che sono due costi separati. Questo soprattutto se le due fasi sono eseguite da due odontoiatri diversi.
Il trattamento protesico
La fase protesica sull’impianto richiede una logistica complessa, diversa dai trattamenti tradizionali protesici. E molto importante che il medico abbia una visione complessa protesica per progettare un effetto estetico di successo, e una riabilitazione corretta. Il numero di impianti è un fattore che può aumentare o diminuire la durata di vita di un lavoro odontoiatrico.La visione d’insieme
Lo scopo degli impianti non si limita alla sostituzione di uno o più denti mancanti, ma anche la riabilitazione estetica e funzionale delle funzioni del paziente. Da questo punto di vista l’odontoiatra deve avere la visione d’insieme non solo gli spazi mancanti. Un esempio potrebbe essere: la riabilitazione con impianti è inutile su un quadrante (un’arcata dentale è divisa in due quadranti), se il quadrante vicino sarebbe profondamente ammalato della malattia parodontale.Conclusioni:
Gli aspetti più importanti nella gestione dei rischi sono:
- La valutazione completa e corretta del caso
- L’identificazione di tutti i fattori che hanno un impatto sul risultato finale
- L’informare il paziente su tutti gli aspetti dell’intervento
- L’esperienza dell’odontoiatra necessaria per questo tipo di intervento
- Un protocollo di manutenzione degli’impianto per un successo di lungo termine


